Perchè sui social censurano i capezzoli?

La Figura del Capezzolo nella società odierna.

Sul web la definizione (breve) di Capezzolo è:

“Sporgenza di forma conica o cilindrica localizzata all’apice della mammella.(…)”

Se continuiamo a leggere scopriremo che è una sporgenza che caratterizza non solo gli esseri umani, sia uomo che donna, ma anche una lunga lista di mammiferi. 

A giudicare da questa definizione, nulla appare strano, non c’è nulla che possa creare motivo di fastidio o indignazione.

Eppure, se mai mi venisse in mente di fotografare un seno e pubblicarlo sulle mie pagine social, verrei censurata e anche giudicata probabilmente. 

I social infatti, fanno scattare la censura non alla vista del seno in sé, ma all’apparire del capezzolo in foto.

Beh, ma abbiamo appena detto che sia uomini che donne ne sono dotati, pure molti mammiferi.

Quindi perchè vengono censurati?  Qual è il problema?

Per capire meglio la questione bisogna parlare di contesti. 

Innanzi tutto bisogna capire dove e quando si mostrano i capezzoli?

Per il compiacimento del pubblico nel caso delle modelle per riviste di moda, erotiche, porno, per riviste mediche o che parlano di allattamento etc.

L’indignazione da parte del pubblico in questo caso non c’è.

Ma i capezzoli non vengono mostrarti solo per mero compiacimento di chi guarda, spesso sono vero e proprio strumento di protesta e rivendicazione di diritti. E’ il caso delle manifestazioni femministe, dove molte donne mostrano il seno, spesso dipingendoci sopra slogan a favore della causa. La reazione di chi guarda in questo caso, però è d’indignazione

Si, ma, i capezzoli sono uguali, sia per le manifestati femministe che per le modelle sulle riviste, mi direte voi. Non avete tutti i torti, il seno e il capezzolo sono uguali, ma le finalità per cui vengono esposti sono diverse

Bisogna distinguere quando la nudità viene utilizzata come arma, quando un corpo è mostrato con il solo scopo di compiacere il pubblico si può considerare una vera e propria arma. 

In una visione del mondo patriarcale il corpo della donna non esiste in quanto tale, ma è solo in funzione di qualcuno: compiacimento di chi guarda e allattamento dei pargoli. 

Quando una donna mostra le tette o il corpo nudo in generale, diventa un vero e proprio gesto di emancipazione. Sta comunicando ad una società patriarcale che le decisioni che prende riguardo al suo corpo sono sue. Ed essendo proprietaria del suo corpo è libera di usarlo non necessariamente per compiacere, soddisfare un uomo. 

Nel complesso il disagio, lo crea la donna libera, non il seno in sè. 

Il capezzolo non ha genere, se isolassimo i soli capezzoli da un seno o da un pettorale non sapremmo se è un capezzolo femminile o maschile.

Non è il capezzolo in se ad essere censurato ma tutto quello che c’è attorno. 

E’ la libertà della donna in una società patriarcale che mette paura. 

Tant’è vero che per tagliare la testa al toro, sui social sono censurati senza distinzione alcuna maschi e femmine. 

Il problema di fondo non è quindi il capezzolo, ma forse dovremmo rivedere la mentalità di certi individui

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