Meteoropatia: il rapporto tra clima e benessere

Succede spesso che apro la finestra e… piove. Il mio umore diventa un pò malinconico, un pò mi viene anche mal di testa, quindi sarà sicuramente per quello che son malinconica, provo a stare un pò sù; ma niente da fare. L’umore è quello, non cambia. 

Succede spesso che apro la finestra e… c’è il sole. Sono allegra senza nessun motivo preciso, ma sono allegra, mi è anche passato il mal di testa.

Era un piccolo aneddoto per introdurre un argomento particolare e intrigante: la Meteoropatia. 

Sapete che mi piace introdurre le cose con le definizioni, quindi eccola qui:

La meteoropatia è l’insieme di alcuni disturbi di natura fisica e psichica che si manifestano a seconda delle variazioni del tempo meteorologico o dei cambi di clima stagionali. Chi è soggetto a questo disturbo soffre di stress e sbalzi d’umore e fastidi fisici in diverse parti del corpo; a seconda delle condizioni meteorologiche, specialmente in caso di pioggia, umidità e cielo nuvoloso.

La verità è che il clima influenza inevitabilmente mente e corpo, è un legame a cui tutti siamo costretti. Ma quindi siamo tutti meteoropatici mi direte voi, beh, in un certo senso sì.

Siamo tutti persone diverse quindi la percezione che abbiamo dei vari cambiamenti e la tipologia di cambiamento è estremamente soggettiva. 

Ovviamente quando si parla di fattori climatici, non si tratta solo di sole e pioggia, ma spesso subentrano altri agenti atmosferici come la neve, il vento, la pressione etc. 

photo by katiesaway.com

Il vento porta molte persone ad essere infastidite, irritate, aggressive perché ostacola molte nostre attività basilari, come la coordinazione nei movimenti, gli spostamenti, l’equilibro.

Bisogna distinguere quando però la meteoropatia diventa un vero e proprio disturbo. 

Quando il semplice malessere e malumore, diventa vera e propria depressione, stiamo parlando di “Disturbo Affettivo Stagionale”, una psicopatologia legata all’esposizione alla luce naturale. Le persone che soffrono di questa patologia nei mesi invernali o nei mesi estivi hanno maggiore tendenza ad aggravare condizioni preesistenti di ansia e depressione, a causa della scarsità o sovrabbondanza di luce. 

Non si può negare che alla maggior parte delle persone la fine del freddo, faccia piacere. 

Le temperature molto basse sono il peggiore fra i fattori climatici nonché il più stressante. Quando fa molto freddo, la nostra mente non riesce a pensare ad altro. 

Stessa cosa per il caldo, dove superata una certa soglia e determinati livelli di temperatura e di umidità, si instaura una situazione di stress e di bassa energia psicofisica. 

photo by Johanna Huber

Ma quindi che caratteristiche deve avere il clima ideale? 

La qualità dell’aria migliora in base alla presenza di ioni. Quindi un’aria molto ionizzata è ideale. Una condizione che si presenta per esempio in montagna o dopo i temporali, quando ci sembra di respirare quasi meglio. 

Temperatura & Umidità, ovviamente né il troppo caldo, né il troppo freddo. La temperatura ideale è intorno ai 19/20 °C. Molto importante però è anche l’umidità. Possiamo infatti resistere a temperature maggiori ( fino a 50 °C ) in climi aridi e privi di umidità. Mentre quando il calore si  unisce all’umidità, la nostra sopportazione psicofisica diminuisce. 

Il vento, ovviamente non quello forte ( che creerebbe sbalzi di pressione), ma un leggero venticello che è in grado di creare benessere dell’organismo perché riduce l’umidità percepita.

E ovviamente, la luce. Non c’è bisogno di scriverlo. La luce migliora il nostro umore, basti pensare ai paesi scandinavi, che di luce ne hanno molta poca, la qualità dell’umore è decisamente più bassa rispetto ai paesi che sono esposti a cicli di luce più lunghi. 

photo by Flickr @forestlake

In conclusione vi chiederete voi, qual’è il clima perfetto?

Bè se siete in Italia, non vi occorrono grandi spostamenti per trovarlo. Il clima Mediterraneo infatti è l’unico che è in grado di rispettare questi parametri.  

Gran parte dell’Europa può quindi ritenersi molto fortunata a livello climatico. 

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