Il Digital Detox: Risucchiati dalla tecnologia.

Stiamo venendo risucchiati dalla tecnologia e c’è solo una soluzione che potrà salvarci, cari amici: il DIGITAL DETOX

Si, bravissima grande, l’ennesima moda di turno. 

Eh no. Sta volta non si parla di moda!

Quindi partendo dalla definizione, cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando insieme. 

Per Digital Detox s’intende un  periodo di tempo in cui si sceglie volontariamente di staccare telefoni e social media, di stare lontano dagli ambienti digitali, con l’obbiettivo di rendere più sano il proprio rapporto con la tecnologia o regolarizzarlo.

Quante volte ci siamo accorti di “scrollare”, ovvero scorrere immagini e contenuti, sulla home del nostro social network preferito; solo perché sul momento eravamo annoiati? Quante volte ti capita nell’arco della giornata? 

Prima di tutto, per iniziare un percorso di Digital Detox bisogna iniziare a prendere atto del tempo che effettivamente passiamo sui dispositivi digitali. Quindi mano alle app! Prima di tutto è essenziale prenderci un bello spavento e guardare sul nostro dispositivo quanto tempo si sta effettivamente sui social. E’ essenziale farlo per avere la consapevolezza di quello che succede. I Social spesso sono alienanti, anche se si usano per lavoro, è bene tenere a mente che a volte fa bene spegnere tutto. 

Partiamo dal presupposto che il digital detox non è una moda, anche se sta prendendo piede negli ultimi anni, ma questo per il semplice fatto che è un momento storico dove tutti (e dico tutti), siamo sui social o comunque utilizziamo la tecnologia. 

Del resto gli effetti che causa l’uso della tecnologia sul nostro benessere fisico sono noti e ben visibili a tutti.

E’ esperienza comune essere distratti da una notifica sullo smartphone, anche quando non si legge il contenuto di questa. Allo stesso tempo dopo un’intera giornata passata a scrollare le bacheche social, a ritwittare frasi fatte di cinismo gratuito, a tiktokkare l’ultima hit del tuo cantante del cuore, rispondere ai commenti…si può provare una vera e propria stanchezza fisica, non solo mentale. Ma allora perché non riusciamo a stare lontani dagli ambienti digitali? 

Il cervello umano è predisposto ad avere una particolare attenzione agli stimoli in rapido cambiamento.  E’ un retaggio evolutivo, in quanto “cacciatore” per difendersi dalle minacce era necessario cogliere tutti gli stimoli in cambiamento e attivare il prima possibile il meccanismo stimolo-risposta. Allo stesso modo non riusciamo a non scorrere la bacheca, a controllare la notifica o il messaggio, questo meccanismo impone al nostro cervello di  essere attento a ogni stimolo di quel tipo, minuto per minuto, di fatto quindi facciamo indigestione di notizie e informazioni

Purtroppo o per fortuna, il nostro cervello non è in grado di processare adeguatamente una mole così alta di informazioni, tanto da ridurci (a volte), in una vera e propria condizione di ignoranza e analfabetismo funzionale.

Inoltre, sono parte della cultura mediatica alcuni disturbi di tipo fisiologico tra cui l’affaticamento degli occhi, l’emicranie frequenti e l’alterazione del ciclo sonno-veglia legata alla luce blu rilasciata dai dispositivi, che altera il rilascio della melatonina nel corpo. 

Molti social sono disegnati proprio per “attivare” il circuito della dopamina: basti pensare al senso di soddisfazione  quasi fisico che ci crea ricevendo like su questi, o come al contrario stare lontano dalla bacheca di Facebook ad alcuni crei ansia e frustrazione legati alla consapevolezza che il mondo va avanti lo stesso sui social; anche mentre siamo disconnessi e non possiamo monitorarli. 

Bene. 

Ora che sappiamo esattamente cosa ci succede quando ci addentriamo nella selva del digitale, vuol dire che abbiamo un uso consapevole e che possiamo prendere decisioni (consapevoli) a riguardo. 

Ma quindi cosa devo fare? Mi elimino da tutte le piattaforme social a cui sono iscritto per sempre?

NO! Nessuno ti dice che devi essere drastico! Si tratta di regolarizzare le abitudini digitali niente di più, ecco alcuni punti che potranno aiutarti a darti delle regole in ambito tecnologico: 

1# CONSAPEVOLEZZA, consapevolezza, consapevolezza. Prendi il tuo telefono e cerca di capire tramite le varie applicazioni quanto tempo effettivamente dedichi ai social e al digitale. 

2# TEMPO. Cerca di organizzarlo, cerca di darti un tempo massimo da passare sui social e impegnati a non superarlo. 

3# FILTRI. I telefoni del 2020 hanno il magico tasto “non disturbare” che ti permette di non ricevere notifiche se non quelle di alcuni contatti da te selezionati, in modo da non doverti “pippare” le notifiche di tutte le app e venire così distratto ogni cinque minuti. 

4# AEREO E SPENTO. Spegni il telefono o mettilo in modalità aereo di notte, impedirai ai tuoi dispositivi di interagire con il tuo ciclo del sonno e con il riposo. 

5# RISVEGLIO. Prima di controllare i social e le notifiche, svegliati, lavati, fai colazione.Riattiverai meglio il tuo cervellino ancora addormentato. 

6# PAUSE. Ogni 30/40 minuti prendi una pausa dagli schermi blu, ti servirà a prevenire emicrania e affaticamento agli occhi.  

7# CONCENTRAZIONE. Quando stai facendo qualcosa, concentrati su quella cosa, non pensare al telefono, lascialo in un altra stanza. Se fai una passeggiata, scatta la foto col telefono e rimettilo via. Ti servirà a riprendere il contatto con la realtà e a “disintossicarti” veramente. 

Preso atto di questi punti, la sfida non dev’essere una settimana di digital detox per poi, ricominciare ad avere il telefono in mano h 24 come se niente fosse successo nella settimana di disintossicazione.

La vera sfida è  imparare a vivere bene all’interno del digitale, sicuramente educare gli utenti a un corretto utilizzo del web, dei social e dei dispositivi è utile per il benessere digitale di questi. 

Foto in alto di nadia_bormotova // Getty Images/iStockphoto

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