SCRIVERE DA SFIGATI O SEXY?

Quando le emozioni diventano sexy e scrivere non è più da sfigati.

Ecco cosa succede nel 2020.

Ho iniziato a scrivere per gioco, perché all’università era importante saperlo fare. 

Ho iniziato a scrivere e non ho più smesso, perché per me era uno sfogo. 

Poter finalmente vedere quello che vagava senza meta precisa nella mia mente, finalmente su carta, è un pò come ripulire una vecchia cantina dalle cose datate per far spazio a quelle nuove. 

Mi sono accorta poi, che scrivevo da sempre, da quando alle medie facevo le dediche sui diari delle mie compagne, a quando al liceo nascondevo bene le pagine di quei pensieri che scrivevo per sfogo, contro il mondo, nei momenti no; fino ad oggi che ho addirittura avuto la necessità di aprirmi un blog. Sono sicura che non sono l’unica al mondo a rivedersi in queste parole. 

Ma voglio soffermarmi sulla concezione che ha il mondo della scrittura.

Spesso la definiamo un attività da “sfigati” o semplicemente non la definiamo, perché siamo legati alla concezione della scrittura come mero mezzo di comunicazione di servizio, scolastico, professionale. 

Non siamo abituati ad associare le parole ai sentimenti in quanto emozioni reali, che si possono provare sulla pelle davvero.

Quando scriviamo un messaggio al cellulare, quando scriviamo una ricerca scolastica, scriviamo una relazione in ufficio, non facciamo caso alle emozioni perché la scrittura in questo caso, è un mezzo utilizzato tramite dei “format” predefiniti dal contesto. 

Eppure negli stereotipi attuali lo scrittore “sfigato” non viene descritto come l’impiegato d’ufficio che scrive la relazione, né lo studente che scrive la ricerca. Lo scrittore “sfigato” viene descritto come l’impiegato d’ufficio che scrive di nascosto, dagli altri dipendenti, poesie d’amore per Marta l’impiegata della scrivania davanti. Il semplice fatto che, la poesia romantica è passata di moda, lo rende “sfigato” in questo contesto. 

Nessuno si sofferma mai sul potere che hanno le parole scritte, sulle emozioni che riescono a suscitare e gli stimoli che riescono ad attivare nel lettore. Il potere di un testo scritto bene, che trapela emozioni e sentimenti è enorme. Magari un testo scritto da persone a noi care per dare ancora un pò di valore aggiunto. Bè, se inteso in questi termini, il potere delle parole io lo trovo, estremamente sexy. 

Le emozioni sono una cosa estremamente sexy perché fanno parte di noi, in ogni uomo, Uno scudo di pietra non regge, non sta simpatico, può affascinare? Forse solo nei libri, l’essere umano prova emozioni è un dato di fatto. Forse nasce propio da qui il fascino, il fatto di riuscire a nasconderle bene, può essere una virtù ammirabile. 

Tornando alla scrittura, e al concetto di sexy invece, possiamo riflettere, appunto sulla correlazione tra emozioni e scrittura, un testo deve trasmettere emozioni e far suscitare qualcosa nel lettore.

Scrivere è comunque un pò passato di moda, diciamolo, articolare parole e pensieri non è nelle top ten delle tendenze, anche se non si sa perché  che ci piaccia o no, alla fine scriviamo sempre, sui social, nei messaggi, nelle email, per segnare la lista della spesa. Se pensiamo però alla scrittura che suscita qualcosa, nella nostra mente affiorano in sottofondo immagini vintage di epoche passate. 

Il potere della scrittura che fa emozionare comunque rimane estremamente fascinoso, estremamente romantica e vintage. Ma alla portata di tutti, in qualsiasi tempo. 

11 Replies to “SCRIVERE DA SFIGATI O SEXY?”

  1. Secondo me lo scrittore è una persona sexy, profonda e intelligente. Infatti è anche vero che più ci si esercita con la scrittura e la lettura più si migliorano le capacità cognitive. Un bellissimo articolo comunque!

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