AMSTERDAM

Vi siete mai trovati nella situazione in cui avete mille idee ma continuate a tenere spiaccicato il deretano sul divano e ad allenare il pollice sul telecomando facendo il pieno di serie su Netflix?

Io si.

Ed è come se la frustrazione prendesse il sopravvento. Ma siccome non mi lascio mai demordere dalle circostanze, ho escogitato un metodo, dove mi sforzo e annoto le idee.

 Ecco l’ho detto. 
Non ho super poteri cazzo.
Fare le cose per bene è sempre fottutamente difficile.

Sto pensando di ampliare il mio blog.
Vorrei inserisci dei racconti. Mi sono resa conto di avere troppa fantasia per limitarmi a descrivere e raccontare la realtà.

Inizialmente ho aperto un blog perché mi sono resa conto di volermi esprimere, di leggere un sacco e di avere delle idee “raccontabili per iscritto”, ma non ero molto buona con la scrittura. Quindi, ho deciso di fare pratica pubblicamente.

Ma così facendo ho un po’ perso il piacere della descrizione.
Se c’è una cosa che amo fare quando scrivo, è trasportare la gente in un altro luogo.

L’odore di salsedine veniva trasportato dalla brezza marina che proveniva dall’oceano, fuori il termometro segnava i venti °C.
La luce era surreale, gli albori di quello che sarebbe poi stato un tramonto tricolore, rosa, giallo, rosso.

Tutto era rallentato, in slowmotion.
Tutto era sfumato, era dannatamente bello.

La sabbia sotto le mie scarpe, sfumata di giallo e di rosso scuro; si spostava formando delle mini girandoline con il soffiare del vento e si accumulava ai piedi delle piante di Aloe, di Cactus, di Palma.

Le onde dell’oceano nelle calette formavano dei balletti perfettamente a tempo e sincronizzati tra loro. Le serie di onde -perfette- arrivavano con poca pausa l’una dall’altra.

A volte guardavo il cielo e mi chiedevo dove fossi.
Poteva essere il paradiso oppure poteva essere reale.

Ma forse non bisogna farsi domande quando si vuole assaporare un momento così bello fino in fondo.

Benvenuti su radio simpatia cari lettori, io sono Palmetta e questa è la mia playlist di cazzate.
Ma ora mettevi comodi, perché su questa radio suoneranno solo good vibes!
Questa è la mia Amsterdam, la mia Cuba, la vostra NY , questo è un lost in wonderland!


2 Replies to “AMSTERDAM”

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