IL BAR DELLA SFIGA ON TOUR

Ciao ragazzi e benvenuti nella mia cucina.
Frullare la sfiga non è mai divertente.

Ma se si analizzano nel modo giusto le situazioni, può uscirne fuori il cocktail adatto.
Ed è proprio per questo, che sono tornata ad elencare le sfighe e le bellezze del mondo; in modo pittoresco e poco originale, ma sicuramente non deludente; ovvero in questo fantastico, quanto inutile blog.

Le persone che non amano uscire dalla loro “confort zone” mi annoiano parecchio.
Intendiamoci, è un blog, quindi parlo per me.
Nella mia vita ho visto e visitato abbastanza luoghi diversi del pianeta e mi ritengo fortunata.
Non capisco come la gente non sia incuriosita da quello che c’è da vedere intorno a noi.
Conosco gente che non si è mai spostata dalla sua città e non è affatto attratta da quello che c’è al di fuori del portone di casa.
Io a volte mi sento al davanzale:

We! Pinuzza occhio con quei panni che qui mi arrivano le briciole!
OOOhh tu prendi culo me? Io ogni volta asciugo balcone perché tu bagna troppo piante! tu ro!to cazzo!
Ehiii! Chi ha parcheggiato quel bmw davanti al cancello del cortile? Te la rigo sta macchina di merda Carlo!

Ed è come se io non possa far niente in quel momento, se non osservare la scena dal mio davanzale e immaginare in quale altro luogo avrei voluto imbattermi.
Spesso quando non posso viaggiare mi rintano nei libri.

Ed è come se viaggiassi verso un altro mondo.

Certa gente non viaggia per vedere i luoghi, perde più tempo a fare cose che avrebbe tranquillamente potuto fare a casa, o a fare mega foto di se stessi.
Sembra che se non appari nella foto, la foto potrebbe essere di qualcun altro. Malfidati. Guardare le cose con la giusta prospettiva. I viaggi ti aiutano ad uscire dalla tua zona di confort e della routine quotidiana che viviamo ogni giorno.

Che poi è noioso, diciamolo, stare sempre nello stesso posto, fare sempre le stesse cose, vedere sempre la stessa gente, le stesse cose, le stesse pose, noiose, cose, ose.

Viaggiare ti apre la mente. In questo momento mi è venuto in mente (quante volte ho scritto mente?) quando da piccola ho sparato una supermegagiga scivolata da record sul pavimento del corridoio e ho sbattuto la testa contro un termosifone.

Teneri, dolci, ricordi d’infanzia: la prima volta che mi sono spaccata la testa.

Quindi evitate le scivolate amici, perché avete a disposizione auto, treni, aeroplani, navi per lanciarvi in un viaggio di totale apertura mentale, magari non come la mia diciamo (la mia destinazione purtroppo, quel giorno è stata il pronto soccorso).

Si, viaggiare è un po’ come cagare, liberatorio.
Ti togli un sacco di pesi e non ci pensi più, al casino, ai problemi.

Te la godi, insomma.
E’ così che dovrebbe essere la vita.
Liberatoria.

Uscire dalla tua confort zone, poi può portare molti aspetti positivi.
Se siete come me, ad esempio, che diciamo “a casa ci sto bene, da Dio, ma fuori è più divertente”. Fare un viaggio potrebbe farvi riscoprire il piacere di avere tua madre che gira per casa ricordandoti che “ questa è una CASA, non è un ALBERGO!” e il piacere di una buona e semplice birra in compagnia dei tuoi soliti amici, nei soliti posti di sempre.

Bho insomma che dire? Siete ancora a casa? Fuggite sciocchi! (almeno per qualche giorno intendo).

Qualunque sia il vostro posto nel mondo se non visitate altri posti, non lo scoprirete mai.

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